lunedì 26 ottobre 2009

Danzig- III How the God Kills (1992





Tittle tracks:
1. Godless (06:51)
2. Anything (04:49)
3. Bodies (04:26)
4. How The Gods Kills (05:57)
5. Dirty Black Summer (05:15)
6. Left Hand Black (04:30)
7. Heart Of The Devil (04:40)
8. Sistinas (04:26)
9. Do you Wear The Mark? (04:47)
10. When The Dying Calls (03:32)

Dati tecnici:
GENERE: Psichedelia/Doom/Heavy
DURATA: 46:11
ANNO D'USCITA: 1992
ETICHETTA: Def. American

Formazione:
Glenn Danzig: Vocals and Keyb.
Eerie Von: Bass
John Christ: guitars
Chuck Biscuits: Drums

Official website:
www.www.danzig-verotik.com

Recensione:
Se Jim Morrison fosse ancora vivo, avrebbe realizzato sicuramente un album dalle sonorità simili a "How The god Kill" di Danzing. Infatti l'album in questione ha molte sonorità blues, psichedeliche e cadenze vocali che ricordano la scena sixties losangeliana dei The Doors, Love e The Seeds. Purtroppo ricordo con dispiacere che quando quest'album fu pubblicato anche in Italia, non ebbe molto successo fra i metallari, forse perchè estraneo al sound Metal in auge in quegli anni e troppo "morrisoniano". Molti personaggi che lo recensirono, invece ascoltavano tranquillamente altre amenità Hard rock come Scorpions, Europe, Bon Jovi ecc... Ma la figura di Morrison è stata per ignoranza sempre mal vista nel Metal, a causa di un film sulla loro storia, del tutto montanto, che lo dipinge come un tossico fighetto buffoncello. Danzig invece ha riportanto letteralmente in vita la voce di una figura trasgressiva, che ha contribuito allo sviluppo del rock e quindi indirettamente anche alle sonorità più estreme.
Ci sarebbe molto da dire su Morrison, perchè egli odiava le contaminazioni, odiava il commerciale, era antisociale... Molto meglio cioè di molte bands nu-metal o contaminate che alcuni ascoltano pur definendosi metallari... Ma in quest'articolo si parla della carismatica figura di Danzig, ed a lui vanno tutti gli onori!

L'album è un gran bel lavoro di Hard Blues e Psichedelia, senza tuttavia tralasciare svisate ritmiche Metal e comunque quasi sempre su sound tipicamente Hard-Rock. Danzig ovviamente è il protagonista assoluto, grazie alla sua voce melodica, cadenzata, lamentosa, strisciante, seducente e velenosa... come quella di Morrison. Da apprezzare molto l'arrangiamente sonoro, che seppur con suoni più consoni agli anni in questione (siamo nei primi '90) è adatta al genere, cosa che molte altre bands non riescono ad ottenere volendo emulare e reinterpretare i miti rock del passato...
Grande il pathos stilistico nell'opener track "Godless" e soprattutto in "Bodies" (...please don't cry...) che regala attimi di grande sofferenza emozionale. Stupende le atmosfere di "Dirty Black Summer" e "Sistinas", ma non scherza nemmeno "Heart Of The Devil"... Citarne qualcuna è solo un fatto relativo, perché l'album è su livelli molto stabili e alti, per cui tutte si fanno ascoltare, cantare e riascoltare. Molti, da sempre, hanno criticato un pò la buffonaggine di Danzig, perchè ha un pò il carattere da rock star, irriverente e trasgressivo, posando spesso in foto da eroe... Ma la stessa gente che lo critica ascolta poi personaggi anche meno estremi e ancor più anacronistici e grotteschi... che non hanno nemmeno potenzialità espressive per essere paragonati a Danzig stesso. I controsensi non finiscono mai, soprattutto nel Metal... Comunque, (come mi sento spesso dire dai giovani delle nuovegenerazioni), ognuno è libero di esprimere quello che pensa, e mentre loro ascoltano il fecciume delle nuove bands Nu Metal e bands come Green Day... io resto testardo e fermo sulla mia idea, e ascolto il "vecchio" Metal, Danzig compreso. Il giudizio ai Posteri... (se i posteri vengono su come stanno venendo in molti casi, però... meglio ridarlo più giudiziosamente ai cavernicoli del passato o ai grezzi e sani thrasher...)


a cura di Arthur McPaul

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